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L'oggetto estetico e la critica. Scritti d'occasione - Mario Costa

DATA DI RILASCIO 24/01/2007
DIMENSIONE DEL FILE 9,96
ISBN 9788895154237
LINGUAGGIO ITALIANO
AUTRICE/AUTORE Mario Costa
FORMATO: PDF EPUB MOBI
PREZZO: GRATUITA

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Il libro raccoglie dei testi critici dedicati a ventitre artisti, italiani e stranieri, e scritti dall'autore in un periodo che copre gli ultimi trent'anni. Ne risulta una fenomenologia dell'operare estetico e delle sue possibili letture che serve, ad un tempo, a fornire delle indicazioni su come concepire ancora un'idea di "critica", e a verificare certe ipotesi dell'autore circa l'attuale "stato dell'arte".

...u cui Kafka si situerebbe, Il soggetto smuove l'oggetto dalla propria staticità inerziale, depurandolo e riconducendolo ad essenza, ma ciò avviene non per un atto di volontà, per una determinazione pensata e studiata, non per l'operare di una ratio; si assiste ad una sorta di paradosso per cui il è il soggetto che in realtà viene smosso dall ... L'oggetto estetico e la critica. Scritti d'occasione ... ... ... 2 - La grazia e le strutture dell'oggetto estetico . Raymond Bayer, allievo di V. Basch e tuttavia fra i primi nel criticarlo, pur fondando nel 1948, con Lalo e Souriau, la «Revue d'esthétique» e dedicando all'estetica la maggior parte della sua produzione scientifica, non ebbe mai la Cattedra di Estetica alla Sorbona, dove insegnò Filosofia generale vedendo passare nei suoi corsi i ... L' Est ... L'oggetto estetico e la critica. Scritti d'occasione ... ... . Raymond Bayer, allievo di V. Basch e tuttavia fra i primi nel criticarlo, pur fondando nel 1948, con Lalo e Souriau, la «Revue d'esthétique» e dedicando all'estetica la maggior parte della sua produzione scientifica, non ebbe mai la Cattedra di Estetica alla Sorbona, dove insegnò Filosofia generale vedendo passare nei suoi corsi i ... L' Estetica nel mondo antico La parola "estetica" deriva da aisthesis, che significa sensazione, percezione (con i sensi o con l'intelligenza). E con tale significato viene usata in tutto il mondo antico. Il termine "estetica", inteso come scienza del bello, principalmente del bello nell'arte, viene usato per la prima volta da Baumgarten nel 1735, e… Nel pensiero estetico delle origini di Marx, la creazione artistica è considerata come una attività libera, una adeguata realizzazione dell'essere umano ricco di relazioni umane (anche qui si avverte l'eco dell'umanesimo idealistico della filosofia tedesca).. Postulando l'arte come un «fine in sé», Marx la pone come una funzione fondamentale dello sviluppo umano e della umanità ... Alberto Moravia impara a conoscere l'arte in famiglia: il padre architetto si reca ogni anno nella natia Venezia per dipingerne le vedute, poi custodite gelosamente in casa, e la sorella Adriana, moglie dell'artista Onofrio Martinelli, è una pittrice affermata dalla «personalità molto originale»; [1] anche nei ricordi affidati a Dacia Maraini, lo scrittore va con la memoria all ... Tra le dottrine estetiche di derivazione hegeliana, quelle di B. Croce e di G. Gentile, considerano l'estetica come filosofia dell'arte ma la riducono a momento di un più ampio sistema, mentre quelle della scuola di Francoforte (T.W. Adorno, H. Marcuse e in parte W. Benjamin, che uniscono all'influenza di Hegel l'ispirazione marxista) tendono a conservare l'autonomia della dimensione estetica ......