poemontrial.org

Il cardo. Incontri con il cardo selvatico e con il «cardo» urbano (racconti di vita e riflessioni sulla morale sociale) - Gabriele Di Palma

DATA DI RILASCIO 13/05/2010
DIMENSIONE DEL FILE 8,67
ISBN 9788862592208
LINGUAGGIO ITALIANO
AUTRICE/AUTORE Gabriele Di Palma
FORMATO: PDF EPUB MOBI
PREZZO: GRATUITA

Vuoi leggere il libro? Il cardo. Incontri con il cardo selvatico e con il «cardo» urbano (racconti di vita e riflessioni sulla morale sociale) in formato pdf? Bella scelta! Questo libro è stato scritto dall'autore Gabriele Di Palma. Leggere Il cardo. Incontri con il cardo selvatico e con il «cardo» urbano (racconti di vita e riflessioni sulla morale sociale) Online è così facile ora!

Troverai il libro Il cardo. Incontri con il cardo selvatico e con il «cardo» urbano (racconti di vita e riflessioni sulla morale sociale) pdf qui

Il cardo selvatico è una pianta della famiglia delle asteraceae la cui sottospecie è il carciofo. Cresce spontaneo negli incolti argillosi del meridione d'Italia e può essere preso a simbolo della natura in cui è nata la civiltà agropastorale: la nordica Scozia lo ha fatto assurgere a simbolo nazionale. Il "cardo" urbano (lat. cardo cardinis) rappresenta, invece, il nucleo fondamentale della civiltà urbana posto dai romani come fulcro degli insediamenti civili e militari: ne era la strada principale in direzione nord-sud, attraversata perpendicolarmente dal decumano, con cui formava una X che nella numerazione latina rappresentava il dieci, da cui deriva il nome.

...raneo. Chi non la conosce la considera una pianta infestante, per la sua facilità riproduttiva e anche per via delle sue pungenti spine ... Il cardo. Incontri con il cardo selvatico e con il «cardo ... ... . Ma questo cardo è in realtà una pregiata pianta officinale, usata fin dall'antichità per le sue indiscusse proprietà fitoterapiche. VITA IN CAMPAGNA 10/2007 ORTO 21 ORTO Il cardo, un ortaggio oggi poco usato che si raccoglie da ottobre a fi ne inverno Il cardo è un ortaggio facile da coltivare ma poco diffuso, da raccomandare ai piccoli orticoltori ancora poco esperti. Predilige un clima mite e riesce in vari tipi di terreno, compresi quelli sassosi e pesanti. L'Amaro di cardo è un liquore creato da ... Il cardo. Incontri con il cardo selvatico e con il «cardo ... ... . Predilige un clima mite e riesce in vari tipi di terreno, compresi quelli sassosi e pesanti. L'Amaro di cardo è un liquore creato da tempo immemorabile dall'abilità dei pastori sardi, ottenuto da radici del cardo selvatico, con grandi proprietà digestive e stimolanti. Il cardo è una pianta piena di spine acutissime ed è presente un po' ovunque in Sardegna, che vengono raccolti freschi, di solito in primavera, ripuliti dalla pellicola esterna e dalle spine e poi posti in ... Come coltivare il cardo: coltivazione, semina, messa a dimora e cure da dedicare alla pianta. Dall'imbianchimento al raccolto, le migliori varietà da coltivare nell'orto (cardo bianco, cardo gigante, cardo avorio…). Cardo: pianta e parti usate in cucina. Il cardo è un ortaggio ormai dimenticato, poco coltivato nell cernièra s. f. [dal fr. charnière, lat. *cardinaria, der. di cardo-dĭnis «cardine»]. - 1. Dispositivo metallico che permette di collegare due strutture rigide (di metallo o altra materia), consentendo che restino mobili intorno a un asse; in partic., c. cilindrica, quella, costituita per es. da un ... In questo articolo vi vorrei parlare di come cucinare i cardi selvatici.Il cardo selvatico viene conosciuto anche con il nome più diffuso di carciofo selvatico.I cardi selvatici non è certamente tra gli ortaggi più utilizzati frequentemente nella nostra cucina.Non vengono utilizzati spesso nella nostra cucina perché possiedono un sapore amarognolo che non è sempre gradito in cucina, e ... L' uso del cardo selvatico al tempo dei romani era una pratica di caseificazione assai diffusa. Ora, nella campagna romana, dove il cardo e il carciofo hanno il loro habitat naturale, è ripresa una nuova produzione: alcuni produttori utilizzano il "fiore" di cardo, appositamente coltivato, come caglio e ripropongono pecorini a latte crudo dal sapore antico. Il cardo si conserva al fresco, nel comparto verdure del frigorifero, per non più di 2-3 giorni. Per preservare la bianchezza delle coste, avvolgetelo in un panno o in carta opaca. Perché duri più a lungo prima della cottura, fatelo bollire alcuni minuti e conservatelo ancora per 2-3 giorni al massimo. Se amate i carciofi, non potrete fare a meno dei cardi. Si presentano con foglie verdi dai riflessi argentati e richiedono un trattamento speciale. E questo non per le spine che ci hanno punto quando da piccoli rotolavamo nei prati: quelli che vi stiamo proponendo, non ne hanno.Piuttosto è la loro consistenza dura a renderli difficili da trattare. Che cos'è. Il Cardo mariano è una pianta erbacea biennale alta circa un metro e diffusa in tutta l'area del mediterraneo il cui nome botanico è Silybum marianum.. Dai suoi semi e dai fiori si ricava un gruppo di sostanze denominato silimarina e costituito da alcuni flavonoidi e altre sostanze quali oli polinsaturi, taxifolina, quercetina, lapigenina. Etimologia. Il nome del genere (Carduus) deriva dal latino (= "cardo" in italiano) che a sua volta potrebbe derivare da una parola greca il cui significato si avvicina al nostro vocabolo "rapare"; altre ricerche farebbero derivare da un'altra radice, sempre greca, "ardis" (= "punta dello strale"), alludendo alla spinosità delle piante di questo genere. Il Cardo è una cooperativa sociale ONLUS che dal 1988 si occupa di disabilità ed educazione, operando principalmente nel territorio dell'alta Vallecamonica Il cardo. Prima di vedere come coltivare i cardi, bisogna conoscere la pianta e le sue origini. Il cardo (Cynara cardunculus) è una pianta originaria del bacino del Mediterraneo.Nasce anche in modo spontaneo vicino ai boschi. È una pianta perenne, a portamento cespuglioso. Il cardo infatti, oltre a essere light (conta infatti soltanto 17 calorie per ogni 100 grammi), è noto per le virtù depurative e lassative. È infatti ricco di fibre e contiene una sostanza che si chiama sibilina, che permette di smaltire le tossine: un vero toccasana per il fegato. Gureu (cardo selvatico con uova e limone) Come giustamente riporta l'amico Vostromo, il Cardo Selvatico Cynara cardunculus è molto diffuso e apprezzato nella cucina Sarda, dove viene consumato sia cotto, preparato in vari modi, anche come componente di minestre rustiche di erbe spontanee, o crudo in insalata irrorato di abbondante succo di limone e un filino d'olio di quello buono,da ... Il cardo d...