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Xenia. Lo straniero e l'ospite - M. Gamba

DATA DI RILASCIO 18/09/2019
DIMENSIONE DEL FILE 11,55
ISBN 9788866444718
LINGUAGGIO ITALIANO
AUTRICE/AUTORE M. Gamba
FORMATO: PDF EPUB MOBI
PREZZO: GRATUITA

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... da Teseo in poi, un formidabile "magnete" culturale, in grado di attirare gente della più diversa estrazione sociale, garantendo plurime forme di ospitalità: è il caso, ad esempio, della figura del "meteco", lo straniero che diventava residente, al quale erano riconosciuti pienamente i diritti ... Lo Straniero e l'ospite | Doppiozero ... ... Ad avvalorare il timore degli antichi che la divinità potesse nascondersi dietro le umili vesti di un viandante perduto, esisteva l'epiteto "Xenios" con cui si indicava nel pantheon greco il dio più temuto, Zeus, che vegliava sul rispetto verso lo straniero e sull'osservanza della xenia.Si intuisce quindi come fosse profondo e radicale, ammantato da un'aura divina, il senso dell ... Per un uomo greco lo straniero e l'ospite sono la stessa cosa; devono necessariamente essere un'entità unica. La parola xenofobia, letteralmente "paura dello straniero", pur di derivazione greca, in ... XENIA lo straniero e l'ospite - incontro "Migrazioni oggi ... ... .Si intuisce quindi come fosse profondo e radicale, ammantato da un'aura divina, il senso dell ... Per un uomo greco lo straniero e l'ospite sono la stessa cosa; devono necessariamente essere un'entità unica. La parola xenofobia, letteralmente "paura dello straniero", pur di derivazione greca, in greco antico non esiste. Perchè semplicemente non può esistere. Lo Straniero e l'ospite Agier si sofferma, in particolare sui termini greci xenos e xenia ; perché ci sia xenia è necessario un patto, anzi, la xenia è, in sé il patto, patto di ospitalità . Inevitabilmente l'interesse si ... L'ospitalità nel mondo omerico 1. L'ospitalità nel mondo omerico La Xenia (dal greco ξενία), si reggeva su un sistema di prescrizioni e consuetudini non scritte che si possono riassumere in tre regole di base: • il rispetto del padrone di casa verso l'ospite; • il rispetto dell'ospite verso il padrone di casa; • la consegna di un "regalo d'addio" all'ospite da parte del ... Lo straniero è ogni uomo, tutti siamo, dunque, chiamati ad essere ospiti ed ospitanti al tempo stesso, aperti all'ignoto, all'estraneo, un'apertura che, lungi dall'essere una minaccia alla mia identità, piuttosto, le restituisce tutto il suo senso, che è quello di un'identità "umana", la cui unica difesa è la sua stessa "nudità", un'identità priva di pre-giudizi, che ... La xenia (ospitalità in greco antico) era un'azione "sacra" per i Greci e consisteva nel rispetto reciproco tra ospitante e ospite, e nel cercar di soddisfare al meglio il proprio ospite (cibarlo, lavarlo e dargli vestiti puliti) e, nel momento del "commiato" si dava un regalo all'ospite. Questo perchè i Greci credevano che in un qualsiasi ospite, sia che fosse ricco e sia che fosse un ... Xenia non è esattamente lo straniero, il migrante diremo oggi. La parola riassume in greco il concetto di ospitalità, ma va molto oltre: significa anche saper pensare, saper progettare, senza paure. É aprire la porta al nuovo che arriva, al diverso che arriva. XENIA (Ξένια). - Xènion o (più spesso) xènia, è l'antica denominazione dei doni all'ospite in genere o più specificamente degli alimenti inviati agli ospiti nelle stanze messe loro a disposizione dal signore della casa. Questa parola è citata in questo duplice senso sin da Omero. Naturalmente essa può anche avere il significato generale di accoglienza dello straniero o della ... Il saggio Telemaco accoglie, invece, in modo ineccepibile l'ospite giunto da Eumeo: all h toi ton xeinon, epei teon iketo dwma Essw min xlainan te xitwna te eimata kala Dwsw de xifoV amfhkeV kai possi pedila, pemyw d opph min kradih qumoV te keleuei. ma via, lo straniero, poichè al tuo tetto è venuto, di tunica e manto rivestirò, vesti belle, Il termine greco con cui si indicava l'ospite era lo stesso per lo straniero: xènos era colui il quale proveniva da lontano ed aveva bisogno di una sistemazione, temporanea, nella città in cui si ritrovava a soggiornare, sia per motivi di necessità sia per quelli che oggi definiremmo viaggi di lavoro. Lo Straniero e l'ospite ... perché ci sia xenia è necessario un patto, anzi, la xenia è, in sé il patto, patto di ospitalità. ... Il capo famiglia che lo ospita, include lo straniero nella propria comunità come un bambino, yaro ,, ... Dal canto suo, l'ospite doveva essere gentile e non invadente. La xenia comportava anche il dovere di ricambiare l'ospitalità ricevuta e quello di badare a qualunque ospite. Possiamo dire che era un modo per rendere l'ospite "membro temporaneo" della comunità che stesse visitando, ma poteva anche indicare, più semplicemente, che il visitatore non era un membro "vero e proprio", ma solo un ......